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sabato 14 maggio 2016

Concorso grafico "il cibo è gioia"


rielaborazione del quadro
"Viandante sul mare di nebbia

domenica 8 maggio 2016

Le beatitudini


Le beatitudini (dal latino beatitudines) evangeliche (del Vangelo) sono il nome dato ad una parte molto conosciuta del Discorso della Montagna di Gesù e riportate dal Vangelo secondo Matteo al capitolo 5 e dal Vangelo secondo Luca al capitolo 6; una versione ridotta è presente ai versetti 54 e 69 del Vangelo di Tommaso.
Nel rito bizantino le beatitudini del Vangelo secondo Matteo vengono recitate, solitamente tramite il canto, in ogni celebrazione eucaristica. In questo vangelo vengono enunciate nove beatitudini e sono considerate dai credenti un modello per vivere secondo gli insegnamenti di Gesù. Le Beatitudini, infatti, descrivono le caratteristiche per essere veramente felici. Quelli che vivono questo messaggio sono iBeati, cioè i felici, coloro che vivono nel Regno di Dio.
Le Beatitudini rappresentano la persona di Gesù, sono l'identità del cristiano, il cristiano che vive secondo questi insegnamenti, sa ed è consapevole di portare la croce della vittoria, l'emblema della risurrezione, come Cristo nel momento della trasfiguzione nel dialogare con Elia e Mosè alla presenza di tre apostoli disse, se prima non fosse stato innalzato sulla croce non sarebbe potuto entrare nella gloria del padre, spazzando via la morte. Così il cristiano se non si identifica nella persona di Cristo non può accedere al Regno di Dio.


« Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.

Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché erediteranno la Terra.
Beat
i quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli 
»


          Manuela De Rosa 

domenica 1 maggio 2016

G.N.A.M.

Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea (GNAM) è la più grande collezione di arte contemporanea italiana. Situata a Roma, possiede oltre 4 400 opere di pittura e scultura e circa 13 000 disegni e stampe di artisti dell'Ottocento e del Novecento. Nelle sue 55 sale è possibile vedere i capolavori della collezione, circa 1100 opere. È l'unico museo nazionale dedicato interamente all'arte moderna: in molte città capoluogo di regione esistono gallerie d'arte moderna, ma sono comunali.
La galleria nasce nel 1883, pochi anni dopo la costituzione del giovane stato unitario italiano, poiché si sentiva la necessità di un museo dedicato agli artisti contemporanei viventi o scomparsi da poco. La prima sede della Galleria fu il Palazzo delle Esposizioni di via Nazionale, la sua istituzione si deve all'opera del ministro Guido Baccelli. 
Si colse l'occasione dell'Esposizione internazionale di Roma del 1911 (50° dell'Unità d'Italia) per costruire a Valle Giulia l'edificio attuale come sede stabile della Galleria. Il palazzo delle belle arti venne progettato dall'architetto e ingegnere romano Cesare Bazzani . Nel 1933 anche questo edificio divenne insufficiente ad accogliere tutte le opere che erano giunte in galleria per acquisto o per donazione. Sempre ad opera di Cesare Bazzani si progettò e si inaugurò in quell'anno un ampliamento che raddoppiò lo spazio espositivo tanto da arrivare ad oggi 2016 dove la galleria contiene circa 55 sale contenenti 4400 opere e 13000 disegni…




                                                                                                      MANUELA DE ROSA 3C