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venerdì 13 maggio 2016

Aquilonismo


L'aquilonismo è una pratica sportiva che consiste nel far volare una struttura più pesante dell'aria chiamata aquilone, fatta di materiali leggeri come carta velina, cotone, seta, tessuti o fibre moderne (nylon, dacron, mylar, rip-stop, Cuben), guidandone il volo da terra tramite uno o più cavi.

Esistono diversi tipi di aquilone:
Gli aquiloni classici / statici delle più disparate forme, (più comunemente romboidali e con una coda piuttosto lunga), sono collegati a terra da un unico filo di ritenuta, (lunga fino ad anche 200 metri).

Un aquilone di questo tipo venne usato nel XVIII secolo per inventare il parafulmine. Tra questi vanno evidenziati gli aquiloni orientali sono i più fantasiosi, disegnati a colori vivaci e con forme molto elaborate, possono essere aquiloni molto grandi, alcuni in grado di sollevare l'aquilonista.
Gli aquiloni combattenti, sono aquiloni di origine orientale ad un singolo cavo di ritenuta, che contrariamente agli aquiloni statici possono eseguire delle evoluzioni a seconda della trazione
esercitata sul cavo di ritenuta.
Gli aquiloni acrobatici sono aquiloni che si controllano con due o più cavi, generalmente di una lunghezza compresa tra 20 e 45 metri, con i quali si possono compiere evoluzioni su 2 o sui 3 assi dimensionali; le evoluzioni bidimensionali si definiscono "figure" e le evoluzioni tridimensionali si definiscono "tricks".
Gli aquiloni da trazione sono formati da una ala o aquilone, governato tipicamente grazie a 2, 3 o 4 cavi ed eventualmente da una barra di controllo o tramite maniglie per farsi trainare.

Applicando questa trazione ad una tavola simile a quella da surf è esploso il kitesurfing o kiteboarding. Usando l'aquilone sullo snowboard o sugli sci si parla di snowkite e skikite rispettivamente, su dei leggeri kart a tre ruote di kitebugging o su speciali skateboard di landboarding, e non solo. In generale quindi ogni sport che sfrutta la trazione di un aquilone fa parte dell'aquilonismo da trazione.

Valeria Cantoni

giovedì 28 aprile 2016

La Pallavolo

La pallavolo, o volley (forma abbreviata dell'inglese volley ball), è uno sport a cui partecipano due squadre composte ciascuna da 6 giocatori (dove, nella ricezione, il centrale viene sostituito del libero).

Il campo
Il terreno di gioco è di forma rettangolare, lungo 18 metri e largo 9, diviso in due settori di 9 per 9 metri da una rete posta perpendicolarmente al suolo.La rete è posta ad un'altezza nella sua parte superiore di 2,43 metri per le gare maschili e 2,24 metri per le gare femminili; nei campionati giovanili l'altezza della rete varia a seconda della categoria.

Lo scopo
Lo scopo del gioco è far cadere la palla nel campo avversario (indipendentemente da chi l'ha toccata per ultimo) o all'esterno del terreno di gioco dopo un tocco avversario.

 Il Palleggio
Nella pallavolo il palleggio ha il solo scopo di passare la palla, poiché non essendoci la possibilità di toccare due volte consecutive la palla, si ha sempre bisogno di un compagno che la rimandi nel campo avversario. A seconda che la palla venga inviata davanti, dietro o lateralmente al corpo abbiamo rispettivamente il "palleggio avanti", il "palleggio dietro" e il "palleggio laterale".In generale, il palleggio è uno dei fondamentali più importanti in quanto si impostano con esso quasi tutte le azioni d'attacco e di contrattacco.

Bagher
La tecnica del bagher consiste nel respingere il pallone con la parte radiale o con la parte interna delle braccia unite. Quando il pallone in arrivo ha una velocità limitata, si accompagna il bagher utilizzando anche le gambe, in modo da imprimergli la forza necessaria per spostarlo (ad esempio in ricezione su battuta float)
Il servizio
Si chiama "servizio" il colpo netto che mette in gioco la palla inviandola nel campo avversario. Il servizio deve essere effettuato, entro 8 secondi dal fischio di autorizzazione del primo arbitro, con una mano o con il braccio dopo che la palla è stata lasciata o lanciata in aria dalla mano.

La schiacciata
È il colpo o lo "schiaffo" che si dà alla palla, con una sola mano, cercando generalmente di colpire il più forte possibile affinché gli avversari non riescano a recuperare la palla o non riescano a controllarla, mandandola fuori. Per effettuare la schiacciata è importante possedere una buona elevazione in modo da colpire la palla molto al di sopra della rete.   

                                                                            Ilaria Vergari