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domenica 15 maggio 2016

San Benedetto da Norcia



San Benedetto da Norcia (Norcia, 2 marzo 480 circa – Montecassino, 21 marzo 547) è stato un monaco italiano, fondatore dell'ordine dei Benedettini. Viene venerato da tutte le chiesSan Benedetto, fratello di santa Scolastica, nacque verso il 480 nella città umbra di Norcia. Il padre Eutropio, figlio di Giustiniano Probo della gens Anicia, era Console e Capitano Generale dei Romani nella regione di Norcia, mentre la madre era Abbondanza Claudia de' Reguardati di Norcia; quando ella morì, secondo la tradizione, i due fratelli furono affidati alla nutrice Cirilla.e cristiane che riconoscono il culto dei santi. È il patriarca del monachesimo occidentale. Dopo un periodo di solitudine presso il sacro Speco di Subiaco, passò alla forma cenobitica prima a Subiaco, poi a Montecassino. La sua Regola, che riassume la tradizione monastica orientale adattandola con saggezza e discrezione al mondo latino, apre una via nuova alla civiltà europea dopo il declino di quella romana. In questa scuola di servizio del Signore hanno un ruolo determinante la lettura meditata della parola di Dio e la lode liturgica, alternata con i ritmi del lavoro in un clima intenso di carità fraterna e di servizio reciproco. Nel solco di San Benedetto sorsero nel continente europeo e nelle isole centri di preghiera, di cultura, di promozione umana, di ospitalità per i poveri e i pellegrini. Due secoli dopo la sua morte, saranno più di mille i monasteri guidati dalla sua Regola. Paolo VI lo proclamò patrono d'Europa (24 ottobre 1964).
             
                                  
                                                                                      Ilaria Vergari 

sabato 14 maggio 2016

Concorso grafico "il cibo è gioia"



rielaborazione del dipinto
 "Viandante sul mare di nebbia"
di Caspar Friedrich



domenica 1 maggio 2016

Wassily Kandinsky




Wassily Kandinsky è stato un grande pittore russo, considerato il primo artista ad aver dipinto opere completamente astratte. Nacque a Mosca il 16 dicembre 1866, 148 anni fa, e morì a Neuilly-sur-Seine, in Francia, nel 1944: nelle sue opere utilizzava il colore seguendo stili e tecniche all’epoca ancora in larga parte inesplorate. Cominciò tardi a dipingere: produsse i suoi primi disegni (schizzi e studi anatomici) quando aveva trent’anni. Una delle frasi più famose e citate di Wassily Kandinsky è contenuta nel suo saggio Lo Spirituale nell’arte, del 1911: «Il colore è la tastiera, gli occhi sono il martelletto, l’anima è un pianoforte con molte corde. L’artista è la mano che suona, toccando un tasto o l’altro, per provocare vibrazioni nell’anima”. Oggi viene celebrato dal motore di ricerca Google, con un doodle.
Durante l’infanzia visse a Odessa. Kandinsky si iscrisse all’Università di Mosca, e studiò Economia e Legge. Ebbe successo nella sua professione: gli fu infatti offerta la cattedra di Diritto Romano all’Università di Dorpat, che rifiutò.
Nel 1896 Kandinsky si stabilì a Monaco, e studiò prima nella scuola privata di Anton Azbe e poi all’Accademia delle Belle Arti. Tornò a Monaco nel 1914, dopo l’inizio della Prima guerra mondiale.
Kandisky era in disaccordo con le teorie ufficiali sull’arte della Mosca comunista: nel 1921 tornò in Germania, dove insegnò arte e architettura alla scuola del Bauhaus, finché nel 1933 non fu chiusa dal regime nazista. Si trasferì quindi in Francia, dove rimase per il resto della sua vita e dove produsse la maggior parte delle sue opere più importanti. Nel 1939 acquisì la cittadinanza francese; nel 1944 morì a Neully-sur-Seine. Nel 1912 si tenne a Berlino la prima mostra personale di Kandinsky, e nel 1913 una sua opera fu esposta a New York. Allo scoppio della Prima guerra mondiale tornò in Russia, e rimase a Mosca fino al 1921. A partire dalla Rivoluzione d’ottobre, svolse un lavoro amministrativo per il Commissariato del Popolo per l’Educazione: tra i progetti che doveva seguire c’erano la fondazione di musei e la riforma del sistema scolastico delle Scuole d’Arte.
Tra il 1922 e il 1933 insegnò alla scuola del Bauhaus, prima a Weimar, e poi, dopo il trasferimento della scuola, a Dessau. In quegli anni conobbe e diventò amico di Paul Klee e pubblicò il suo secondo più importante saggio: Punto e linea sul piano. Quando il nazismo arrivò al potere, Kandinsky fu accusato di bolscevismo e costretto ad abbandonare il paese. Si trasferirì a Neuilly-sur-Seine, un sobborgo di Parigi.
Nel 1937 a Monaco si tenne la celebre mostra sull’Arte Degenerata: alla mostra erano esposte circa 50 opere di Kandinsky, che vennero poi vendute a basso costo ad acquirenti stranieri. Partecipò nel 1938 alla mostra Abstracte Kunst ad Amsterdam, e nel 1942 dipinse la sua ultima grande tela “Tensions dèlicates”. Morì nel 1944 a Neuilly-sur-Seine.


                                                                                            Ilaria Vergari 

giovedì 28 aprile 2016

La Pallavolo

La pallavolo, o volley (forma abbreviata dell'inglese volley ball), è uno sport a cui partecipano due squadre composte ciascuna da 6 giocatori (dove, nella ricezione, il centrale viene sostituito del libero).

Il campo
Il terreno di gioco è di forma rettangolare, lungo 18 metri e largo 9, diviso in due settori di 9 per 9 metri da una rete posta perpendicolarmente al suolo.La rete è posta ad un'altezza nella sua parte superiore di 2,43 metri per le gare maschili e 2,24 metri per le gare femminili; nei campionati giovanili l'altezza della rete varia a seconda della categoria.

Lo scopo
Lo scopo del gioco è far cadere la palla nel campo avversario (indipendentemente da chi l'ha toccata per ultimo) o all'esterno del terreno di gioco dopo un tocco avversario.

 Il Palleggio
Nella pallavolo il palleggio ha il solo scopo di passare la palla, poiché non essendoci la possibilità di toccare due volte consecutive la palla, si ha sempre bisogno di un compagno che la rimandi nel campo avversario. A seconda che la palla venga inviata davanti, dietro o lateralmente al corpo abbiamo rispettivamente il "palleggio avanti", il "palleggio dietro" e il "palleggio laterale".In generale, il palleggio è uno dei fondamentali più importanti in quanto si impostano con esso quasi tutte le azioni d'attacco e di contrattacco.

Bagher
La tecnica del bagher consiste nel respingere il pallone con la parte radiale o con la parte interna delle braccia unite. Quando il pallone in arrivo ha una velocità limitata, si accompagna il bagher utilizzando anche le gambe, in modo da imprimergli la forza necessaria per spostarlo (ad esempio in ricezione su battuta float)
Il servizio
Si chiama "servizio" il colpo netto che mette in gioco la palla inviandola nel campo avversario. Il servizio deve essere effettuato, entro 8 secondi dal fischio di autorizzazione del primo arbitro, con una mano o con il braccio dopo che la palla è stata lasciata o lanciata in aria dalla mano.

La schiacciata
È il colpo o lo "schiaffo" che si dà alla palla, con una sola mano, cercando generalmente di colpire il più forte possibile affinché gli avversari non riescano a recuperare la palla o non riescano a controllarla, mandandola fuori. Per effettuare la schiacciata è importante possedere una buona elevazione in modo da colpire la palla molto al di sopra della rete.   

                                                                            Ilaria Vergari